Tumore del polmone NSCLC ALK +: “Necessario disporre di nuove opzioni terapeutiche per gli oltre 2.500 pazienti l’anno in Italia”

tumore polmone

19 gennaio 2021 – In Italia ogni anno circa 270 mila cittadini sono colpiti dal cancro. Attualmente, il 50% dei malati riesce a guarire, buona parte dell’altro 50% si cronicizza, riuscendo a vivere più o meno a lungo. Tra i cosiddetti big killer il tumore polmone rappresenta oggi la prima causa di morte per neoplasia negli uomini e la terza nelle donne.

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Cancro alle ovaie sconfitto: ora aspetta due gemelli

Cancro alle ovaie

Operata di cancro alle ovaie aspetta due gemelli. L’incredibile racconto accade a Mantova, dove una ragazza ha subito un intervento di chirurgia oncologica nella struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Carlo Poma, molto pericoloso e spesso senza avere risultato positivo. Ma non in questa storia dove durante l’ultimo controllo la ragazza ha scoperto di essere rimasta addirittura incinta.

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Oncorete Sharing and innovation system – Firenze 25 Febbraio 2019

 

Le reti oncologiche regionali rappresentano il modello organizzativo ottimale per implementare, razionalizzare, innovare e completare la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione fisica e psicologica dei pazienti colpiti da tumore.
Progressivamente le reti regionali stanno riorganizzandosi verso un modello Hub&Spoke al fine di concentrare le patologie ove lo skill numerico rappresenta un miglioramento della qualità e dell’efficacia del servizio offerto, nonché per ottimizzare l’introduzione dell’innovazione e della sperimentazione di base, traslazionale e clinica.
Tale riorganizzazione assicurerà la sostenibilità del sistema, la capillarità e allo stesso tempo la concentrazione dell’offerta, la connessione con la componente socio assistenziale e con la medicina generale, cardini importanti per assicurare la presa in carico globale del paziente.
Per raggiungere tali obiettivi è necessario aumentare il livello di comunicazione tra operatori, pazienti ed istituzioni all’interno della rete utilizzando la continua evoluzione della tecnologia nel rispetto delle norme sulla privacy.
Nello stesso tempo risulta importante comunicare ai cittadini i risultati raggiunti dalle reti oncologiche al fine di aggiornarli sui progressi medici e sociali raggiunti, nonché per rafforzare la loro fiducia nei confronti della Sanità regionale sia per contrastare atteggiamenti antiscientifici sia per eliminare o ridurre la mobilità passiva.
Inoltre mettere a fattore comune le best practices terapeutico/assistenziali, non è solo importante all’interno della rete regionale di appartenenza, ma risulta altresì rilevante a livello nazionale nell’ambito di coordinamenti tra reti oncologiche e centri oncologici che progressivamente si stanno formando.
Per tale motivo nasce Oncorete, come rete nazionale delle reti oncologiche regionali al fine di implementare l’alleanza contro il cancro e favorire il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra.

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AMORe contro il cancro – Napoli 6 dicembre 2018

AMORe è l’Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete, nata per volontà dei tre principali Istituti oncologici del Mezzogiorno: l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, l’Istituto Tumori di Bari IRCCS Giovanni Paolo II e il Centro di riferimento Oncologico della Basilicata CROB di Rionero in Vulture (Potenza) a cui si è unita l’AO di Cosenza.
Lo scopo di questa Associazione Interregionale è quella di configurare un nuovo modus operandi che tenga conto dei bisogni di una medicina in continua evoluzione e della sostenibilità economica del sistema focalizzato sulle reali necessità del paziente oncologico.
Nove i punti d’intesa tra cui i principali sono: la creazione di una Rete Interregionale di Istituti Oncologici che, attraverso una collaborazione sistematica, il confronto e lo scambio di competenze ed expertise, assicuri il costante miglioramento della qualità, dell’appropriatezza e dell’efficacia delle cure e dei servizi erogati; avviare un percorso per la costituzione di una Fondazione permanente che lavori per l’oggi, ma anche per il futuro; definire una piattaforma tecnologica comune per raccogliere in maniera omogenea dati clinici e gestionali a sostegno della ricerca e della costruzione di un sistema comune di indicatori da utilizzare per la valutazione dell’efficienza; realizzare progetti di formazione e ricerca preclinica e/o clinica in vari settori correlati all’oncologia; promuovere modelli organizzativi innovativi incentrati sull’etica clinica, la clinical governance, la condivisione delle policy, l’appropriatezza e l’economicità delle risorse; condividere i principi ispiratori dei PDTA; sviluppare attività comuni nell’ambito della ricerca sanitaria e biomedica; realizzare progetti estero-finanziati, a valere in particolare su Fondi comunitari; intraprendere un percorso sinergico per l’accreditamento a Comprehensive Cancer Center per ciascuna dei centri coinvolti.
Di questa iniziativa si parlerà nel convegno organizzato da Motore Sanità il 6 Dicembre 2018.

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