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Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: 13 Feb 2020
  • Ora: 02:30 - 08:00

Luogo

Milano, Palazzo Pirelli, Sala Pirelli, Via Fabio Filzi, 22
Milano, Palazzo Pirelli, Sala Pirelli, Via Fabio Filzi, 22

Prossimo evento

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Data

13 Feb 2020
Expired!

Ora

08:30 - 14:00

ROADSHOW CRONICITA’ – MILANO

Programma 

Comunicato Stampa

Rassegna Stampa

 

SLIDES

 

Alessandro Rubino

Andrea Borraccini, Customer Value Leader Boerhinger Ingelheim

Andrea Silenzi, Medico di Sanità Pubblica, Direzione Strategica ATS Brescia Centro di Ricerca e Studi sulla Leadership in Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore

Annarosa Racca, Presidente Federfarma Lombardia

Antonio Carlo Bossi, Componente Direttivo Nazionale, Fondazione Diabete e Ricerca, già Componente Direttivo Nazionale SID, Past President Regionale SID – Ospedale di Treviglio, Bergamo

Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità

Davide Croce, Direttore Centro Economia e Management in Sanità e nel Sociale LIUC Business School, Castellanza (VA)

Matteo Giorgi Pierfranceschi, Direttore Medicina Interna Cremona

Matteo Stocco, Direttore Generale ASST S. Paolo e Carlo, Milano

 

La spesa a livello UE per le malattie croniche è pari a circa 700 miliardi di euro l’anno ed in Italia i malati cronici sono 24 milioni, assorbendo una gran parte delle risorse riversate in sanità. Il PNC approvato con Accordo sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le PPAA di Trento e Bolzano il 14 settembre 2016, avrebbe dovuto portare alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e allo spostamento sul territorio dei trattamenti socio sanitari delle principali patologie croniche (come ad esempio diabete, asma, BPCO, CV) con lo sviluppo di una diversa cultura orientata alla presa in carico proattiva delle persone con fragilità e cronicità tramite servizi di prossimità.
Solo un deciso intervento in questa ottica potrà consentire che il processo di miglioramento della qualità assistenzale, si sviluppi in coerenza con l’esigenza di contenimento e di razionalizzazione della spesa sanitaria. Ma tutto questo con quali strumenti operativi? Oggi, a quasi 3 anni dall’approvazione, l’attuazione concreta del Piano si vede realizzata ancora in via parziale e solo in alcune Regioni, seppur da molti sia stata considerata la potenziale vera spending review della sanità.
Per verificare lo stato di attuazione reale e non formale del PNC, gli uffici della programmazione del Ministero della Salute hanno attivato un monitoraggio tecnico che deve mappare una serie di indicatori trasmessi dalle singole Regioni: il livello di stratificazione della popolazione, il livello di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale e il livello di adozione e di attuazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Il PNC ha previsto inoltre la creazione di una cabina di regia che, partendo dalla analisi di questi indicatori, costruisca una fotografia iniziale (as is) e possa poi decidere le azioni successive (to be). Se l’obiettivo del piano nasce dall’esigenza di armonizzare a livello nazionale tutte le attività in questo campo, compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche, umane e strutturali, la realizzazione e attuazione del piano in tutte le Regioni deve rappresentare lo strumento per rendere omogeneo l’accesso alle cure da parte dei cittadini, garantendo gli stessi livelli essenziali di assistenza e rendendo sostenibile il SSN. L’innovazione organizzativa necessaria a tutto ciò è una responsabilità di ogni singola Regione e si dovrà realizzare attraverso ben costruiti condivisi
e monitorati PDTA.