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TAMPONI NEL LAZIO: CANALI PRIORITARI PER I PAZIENTI FRAGILI

Tamponi nel Lazio

Nelle ultime settimane in Italia i casi di coronavirus accertati sono in costante aumento, numeri allarmanti e che fanno presagire ad una seconda ondata di contagi dopo quella che ha colpito il Paese nei mesi di Marzo-Aprile.

Questa volta però, come più volte annunciato da politici ed esperti, non ci sarà un secondo lockdown soprattutto per quanto concerne i sistemi sanitari.

Per riuscire però a mantenere il contagio sotto controllo è necessario riuscire ad identificare per tempo, attraverso screening e tamponi, i nuovi contagiati. L’imperativo dei sistemi sanitari è quindi identificare i contagiati riuscendo però a garantire la sicurezza sanitaria soprattutto per i più fragili.

Per rispondere a questa esigenza la Regione Lazio ha creato un canale dedicato per eseguire il tampone presso l’IFO Regina Elena – San Gallicano e l’ospedale Sandro Pertini (Asl Roma 2). I pazienti fragili, immunodepressi e oncologici, (al Pertini anche i dializzati) alla ripresa di scuole e attività, vengono quindi accolti con modalità protetta e prioritaria in due punti strategici della città di Roma. Una iniziativa volta ad offrire un clima di maggiore sicurezza e serenità a quei pazienti che già si trovano in uno stato emotivo di stress per il percorso di cura.

Qui tutte le informazioni per accedere agli IFO: ingresso da Via Elio Chianesi 53, dove è stato attrezzato un Check-Point esterno alla struttura per l’esecuzione dei tamponi. L’accesso è su appuntamento: chiamare il numero 06-52665544 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Sabato e Domenica dalle 9.00 alle 12.00. Negli stessi orari indicati vengono programmati gli appuntamenti per l’ esecuzione dei tamponi.

Qui le informazioni per accedere all’ospedale Sandro Pertini: i pazienti oncologici e dializzati effettuano il tampone presso l’ospedale Sandro Pertini- Asl Roma 2 Palazzina C. Per accedere al servizio dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 17.00 è necessario rivolgersi al Cup presente nella palazzina muniti di ricetta dematerializzata del medico di famiglia.

Riccardo Thomas

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