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Mantova: plasma iperimmune ai pazienti delle Rsa

Per combattere il Covid 19 nei pazienti delle Rsa a Mantova è partita una nuova sperimentazione in collaborazione con l’Ospedale San Matteo di Pavia. Lo studio coinvolge anche le strutture di endocrinologia e andrologia del Careggi di Firenze.

Abbiamo visto dai numeri che i pazienti delle Rsa in questi lunghi mese sono stati particolarmente colpiti dal Covid 19. Molte le morti e i contagi che si sono registrati in queste strutture.

Nella prima fase della sperimentazione verranno coinvolti 120 pazienti che sono positivi al coronavirus e presentano polmonite con un quadro di insufficienza respiratoria non gravissima. Questi pazienti verranno trattati precocemente con il plasma. Il plasma sarà donato da pazienti precedentemente guariti da un’infezione da Coronavirus. Le infezioni verranno eseguite presso il Poma di Mantova, ma i pazienti verranno accuditi e monitorati presso la loro Rsa di provenienza. Sempre nelle Rsa i pazienti saranno monitorati con controlli clinici e di laboratorio ogni 48 ore dagli specialisti dell’ospedale.

In questo modo si allenta la pressione sugli ospedali che in questo periodo subito un flusso di pazienti decisamente sopra la media.

Questa sperimentazione s’inquadra nell’ambito di un protocollo di cura sperimentale ad hoc autorizzato dal Comitato etico dell’azienda ospedaliera mantovana e da quello di Ats Valpadana.

Compatibilmente con la quantità di plasma donato, la sperimentazione potrò ulteriormente allargarsi presso altri Comuni ed altri Ospedali, coinvolgendo sempre più pazienti.

Lo studio vede come principal investigator il direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massimo Franchini e come co-investigator il direttore della Pneumologia Giuseppe De Donno ed  è stato realizzato in accordo con le indicazioni di Regione Lombardia.

Francesca Romanin

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