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Data

23 Mar 2024
Expired!

Ora

09:00 - 18:00

L'evento è finito

Programma

ALA B – MOTORE SANITÀ

ore 09:00 Apertura dei lavori

Salute e innovazione in tempo di guerra

➡ Oleksandr Porhun
Ministro per gli affari dei veterani

Bisogni, proposte, soluzioni

in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia

➡ Mariella Enoc

Procuratrice speciale Ospedale Valduce

 

ore 09:30 INTRODUZIONE DI SCENARIO

I dati internazionali OCSE sui volumi di utilizzo e spesa in sanità

➡ Claudio Zanon

Direttore Scientifico Motore Sanità

 

➡ Manuela Lanzarin

Assessore alla sanità e al sociale, Regione del Veneto

➡ Andrea Costa

Esperto in strategie di attuazione del PNRR-Missione 6 Salute, con particolare

riferimento agli interventi a livello territoriale, Ministero della Salute

➡Yevgeniy Imas

Rettore dell’Università di Medicina e Sport di Kiev

➡ Francesco Saverio Mennini

Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici,

del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale del Ministero della Salute

➡ Carlo Nicora

Vice Presidente FIASO, Direttore Generale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei

Tumori di Milano

➡ Giovanni Pavesi

Direttore Amministrativo AIFA

 

Modera

Luciano Flor

già Direttore Generale Sanità Regione del Veneto

 

ore 10:00 Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria farmaceutica impegnata

in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia

➡ Umberto Comberiati

Amministratore Delegato Teva Italia, Vicepresidente di Egualia

➡ Domenico Lucatelli

Market Access Director Angelini Italia

➡ Onofrio Mastandrea

Regional Vice President, General Manager Italy, Incyte

➡ Federico Viganò

Componente Consiglio di Presidenza Federchimica Assobiotec

 

Modera

Rossana Boldi – già Vice Presidente XII Commissione (Affari Sociali) Camera dei Deputati

Enrico Rossi – Responsabile rapporti con le Regioni Motore Sanità

ore 11:00 TAVOLA ROTONDA

Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria dei dispositivi impegnata in sanità per

una nuova politica industriale del Paese Italia e dei farmaci biosimilari ed equivalenti
strumento di sostenibilità dell’innovazione

➡ Massimiliano Bindi

Amministratore Delegato Abbott Italia

➡ Alessandra Gelera

Public Affairs, Health Economics & Market Access Country Head at Boston Scientific

➡ Laura Meli

Responsabile di Comunicazione Convatec Italia S.r.l.

➡ Massimo Pulin

Presidente Nazionale CONFIMI Industria Sanità

 

Modera

Claudio Zanon – Direzione scientifica di Motore Sanità

Luca Giuseppe Dalle Carbonare – Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione.

 

ore 12:00 TAVOLA ROTONDA

Tecnologia informatica e impatto sul futuro della sanità in Italia

 

➡ Antonio Delli Gatti

Executive Director Sanità Italia presso Engineering Ingegneria Informatica Spa

➡ Andrea Leonardo

Director of HealthCare AlmavivA

➡ Pietro Pacini

Presidente Assinter Italia

➡ Mario Ronchetti

Presidente Atena Informatica Srl

➡ Matteo Santoro

Direttore Generale GPI

➡ Ettore Turra

Partner, Head of Healthcare Jakala Civitas

➡ Enrico Zanella

Direttore Generale IN.VA S.p.a Valle D’Aosta

 

Modera

Roberto Soj – Direzione Scientifica Motore Sanità

 

ore 13:00 CONCLUSIONI E PROPOSTE OPERATIVE

Claudio Zanon – Direzione scientifica di Motore Sanità

 

 

 

Per partecipare in presenza all’evento iscriversi QUI

 

RAZIONALE SCIENTIFICO

Sentendo parlare di chimica computazionale, terapie digitali, intelligenza artificiale, High Performance Computing, Big Data, Quantum Computing, viene da chiedersi a che punto siamo nel nostro Paese? Riusciremo ad uscire dallo stato di inerzia generata dalle molte pastoie burocratiche e a recuperare in ambito di opportunità di investimenti in ricerca il terreno perso negli ultimi 40 anni? Qual è l’analisi dell’attuale scenario Italiano e cosa occorre rivedere?

L’innovazione tecnologica (diagnostica e terapeutica) sta fortemente impattando sull’aspettativa e sulla qualità di vita di molti pazienti con patologie fino a qualche tempo fa considerate incurabili. Ma questo settore è ad alta complessità e richiede una revisione nei modelli di rete di ricerca che dovrà essere strutturata, snella, con al suo interno chiari ruoli e competenze per ciascun professionista in grado di far emergere le molte eccellenze scientifiche presenti nel nostro paese e nei suoi territori regionali.

Occorre anche chiedersi quale ruolo si voglia giocare come Paese Italia nella fase che precede questo percorso e quale nuova politica industriale in ambito salute si voglia mettere in campo. Ed è fondamentale dare risposta su questo ad una comunità scientifica che spesso ha dovuto cedere i frutti della ricerca italiana ad altri paesi ed ha visto emigrare i migliori talenti scientifici. Risposte attese altrettanto preziose e decisive sia per il sistema industriale della salute, fondamentale motore di investimenti in ricerca/innovazione sia per l’intera società che chiede di essere al passo in termini di accesso all’innovazione stessa e di opportunità economiche/occupazionali.

Bisogna crederci, vedere tutto questo come un necessario coraggioso investimento senza porre traguardi a troppo breve termine e per affrontare la sfida occorre unire le forze, abbattere le barricate che hanno diviso fino ad oggi industria, istituzioni, professionisti.

La pandemia ha rappresentato un momento di svolta dove tutto questo si era raggiunto rapidamente per una emergenza, ma di quella esperienza di condivisione cosa è rimasto? Sembra tutto dimenticato?

Tornare ad utilizzare senza sospetti le potenzialità di ogni attore della filiera, sfruttando expertise, tecnologia, eccellenza scientifica disponibili, potrebbe rappresentare una grande opportunità per attrarre investimenti e diventare un modello virtuoso da imitare.

Per questo ambizioso traguardo ci sono alcuni punti chiave da rafforzare: incentivare i partenariati PP semplificando e rendendo trasparenti le procedure, deresponsabilizzare le direzioni strategiche delle aziende sanitarie che si rendono garanti dei partenariati, facilitare il Networking e la capacità di lavorare in rete dei centri ad alta specializzazione, velocizzare il lavoro dei comitati etici regionali.

Oggi infatti la capacità di arruolamento competitivo degli investitori partner industriali nella ricerca è un punto fondamentale per attrarre investimenti ed accorciare i tempi di studio e restituzione pratica dell’innovazione.