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Roma – Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui

Data

22 Apr 2026

Luogo

ROMA - Palazzo Baldassini, Sala del Camino, Via delle Coppelle, 35

Ora

10:00 - 13:00
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⇒ Iscrizione in presenza

 

RAZIONALE

Negli ultimi anni la farmacia di comunità ha assunto un ruolo sempre più strategico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), evolvendo dal modello tradizionale di dispensazione verso una Farmacia dei Servizi pienamente integrata nei percorsi di prevenzione, presa in carico e promozione della salute. Questa trasformazione, già avviata grazie al contributo emergenziale durante la pandemia, è oggi in fase di consolidamento attraverso il Decreto Legge (Articolo 60 del DL Semplificazioni – Misure di semplificazione per promuovere l’erogazione dei servizi in farmacia) entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025, che introduce nuovi standard di accreditamento, procedure uniformate e riconoscimenti formali per il farmacista vaccinatore.

Il decreto si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale, valorizzando il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità e ampliandone il contributo all’erogazione di servizi di prevenzione, inclusa la somministrazione dei vaccini, secondo il quadro normativo nazionale. Le innovazioni introdotte mirano a:

  • semplificare i processi organizzativi e amministrativi;
  • favorire una più ampia diffusione dei servizi sanitari sul territorio;
  • rafforzare l’integrazione tra farmacie e Servizio Sanitario Nazionale;
  • migliorare l’accessibilità alle attività di prevenzione vaccinale.

Nel quadro del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) e delle esigenze di rafforzamento delle coperture vaccinali, la farmacia rappresenta un presidio di prossimità fondamentale: capillare, accessibile, privo di barriere organizzative e con una relazione fiduciaria con i cittadini. In questo contesto, l’effettiva attuazione delle disposizioni del decreto a livello regionale rappresenta un passaggio essenziale per trasformare le innovazioni normative in interventi concreti e omogenei, capaci di incidere sull’equità di accesso, sulla capacità complessiva del sistema e di rispondere ai bisogni di salute pubblica.

Nonostante l’esperienza maturata durante le campagne vaccinali, in particolare antinfluenzali e anti-Covid, abbia evidenziato il potenziale delle farmacie nel favorire una maggiore accessibilità e nel rispondere in modo tempestivo ai  bisogni di salute della popolazione, il livello di implementazione delle vaccinazioni in farmacia risulta ancora eterogeneo a livello nazionale, con differenze significative tra Regioni in termini di modelli organizzativi, modalità operative e integrazione con i servizi sanitari regionali. 

In questo contesto, la piena valorizzazione delle farmacie come presidi di prevenzione rappresenta una leva strategica per rafforzare l’equità di accesso alle vaccinazioni e sostenere gli obiettivi di sanità pubblica (ad oggi circa 5000 farmacie, solo il 25%, effettuano vaccinazioni, mentre il potenziale stimato è molto superiore). Per colmare questo gap, non solo numerico ma anche geografico, serve un percorso progettuale integrato, basato su evidenze economiche, chiarezza procedurale, partnership istituzionali e un forte lavoro culturale sui farmacisti.