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Data

16 Mar 2022
Expired!

Ora

10:30 - 13:00

L'evento è finito

Programma

Comunicato Stampa

Rassegna stampa

Documento di sintesi

 

https://www.youtube.com/watch?v=Iy3MeLZM91U

L'emicrania è un mal di testa unilaterale parossistico che si presenta su un lato del cranio, per poi irradiarsi al resto della testa e può essere accompagnato da altri sintomi quali la nausea, il vomito e l’ipersensibilità alla luce. La persona sofferente preferisce di solito stare sdraiata, al buio e lontana dai rumori. La durata degli episodi varia da qualche ora fino a tre giorni. Di questi sintomi soffre circa l’11% della popolazione italiana con ricadute spesso importanti sia sulla qualità di vita che sull’attività lavorativa. Infatti il suo impatto sociale/economico è molto importante, con una spesa in Italia che ammonta a circa 3,5 miliardi €/anno, dove il 15% delle persone ha oltre 4 episodi/ mese, il 4,2%  oltre 8 episodi/mese, il 5% perde più di 5 giorni lavorativi/mese. Vi sono 2 categorie principali di emicrania: emicrania con aura (15% dei casi) caratterizzata dalla presenza di alcuni segni premonitori (ipersensibilità alla luce e/o al rumore, oscuramento del campo visivo, percezione di linee scintillanti o mosche volanti) ed emicrania senza aura (85% dei casi). La durata degli attacchi varia dalle 4 alle 24 ore. L’effetto inabilitante in molti pazienti ha indotto la ricerca ad un forte impegno in questo campo che ha portato alla luce molte terapie efficaci, dai FANS ai Triptani, agli anticorpi monoclonali di recente introduzione per citarne solo alcune. La diffusione di questa patologia (oltre 6,5 milioni di persone) e di altre patologie simili, ha comportato la creazione di alcune strutture organizzate per la diagnosi e cura, che dovrebbero essere articolate in 3 livelli di complessità: I° Livello   Ambulatorio specialistico, II° Livello  Centro Cefalee per la Diagnosi e Terapia, III°   Livello  Centro Cefalee per la Diagnosi, la Terapia, la Ricerca e la Formazione, con  disponibilità di ricovero (ordinario o day hospital). Esse nascono in particolare per una presa in carico dei casi più impegnativi di patologia cronica invalidante e debilitante, sia dell’età evolutiva che di quella adulta. Per fare il punto sull’attuale accesso ai percorsi di cura dei pazienti emicranici, l’associazione EMHA (European Migraine and Headache Alliance) che rappresenta oltre 30 organizzazioni di pazienti in tutta Europa, ha prodotto una survey dai cui risultati si possono generare molte nuove idee su cosa manca e su cosa sarebbe utile fare per efficientare il sistema assistenziale. La risposta diversa delle molte realtà Nazionali e Regionali esaminate sarà la base per costruire un futuro migliore nella cura di questi pazienti, stratificando l’offerta giusta per il paziente giusto.