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Profilazione molecolare dei tumori solidi quale modello per l’oncologia ligure?

Data

25 Set 2023
Expired!

Ora

13:30 - 17:30

L'evento è finito

Programma


RAZIONALE SCIENTIFICO

La crescente disponibilità di nuovi farmaci con uno specifico bersaglio molecolare, o comunque con biomarcatori indicativi dell’attività terapeutica, identificati e testabili, sta rivoluzionando il trattamento dei tumori solidi con grandi benefici in termini di outcome per i pazienti ma anche in appropriatezza, sostenibilità e governo dei costi per il sistema.

A livello genetico-molecolare, anche tumori con lo stesso istotipo e derivati da uno stesso organo sono infatti potenzialmente diversi l’uno dall’altro. La cosiddetta “oncologia di precisione” mira quindi a trattare i pazienti sulla base delle specifiche alterazioni genetiche espresse dal tumore da cui sono affetti e non più approssimando le scelte basandosi soltanto su istotipo e sede di origine, L’impiego mirato dei farmaci consente di incrementare l’attività clinica ed anche di evitare trattamenti privi di una base biologica ed inefficaci con conseguente efficientamento delle risorse economiche impiegate in spesa farmaceutica.

La raccomandazione alla profilazione molecolare è infatti ormai incorporata sia nelle linee guida di trattamento per pressoché tutte le neoplasie solide sia nelle schede tecniche e schede AIFA dei nuovi farmaci antineoplastici.

I test di profilazione per il trattamento standard con farmaci approvati da AIFA prevedono lo studio di pacchetti di alterazioni molecolari discrete e predefinite per istotipo e sede di origine del tumore (pannelli di 15-30 geni) che corrispondono in genere ai target del trattamento farmacologico specifico.

In parallelo, cresce la necessità di profilazione molecolare a largo spettro (pannelli di 300-500 geni) per ricercare eventuali alterazioni molecolari funzionali al trattamento con nuovi farmaci, non ancora rimborsati dal SSN ma potenzialmente erogabili nell’ambito di sperimentazioni cliniche, programmi di uso compassionevole o impiego off-label, per pazienti che abbiano esaurito le opzioni di trattamento standard ma ancora in condizioni generali adeguate per ricevere un trattamento oncologico. La profilazione a largo spettro consente anche di misurare il carico di mutazioni di una specifica neoplasia che rappresenta un fattore predittivo di attività dell’immunoterapia di salvataggio.

Anche se le tecniche di sequenziamento genico di nuova generazione (next-generation sequencing – NGS) sono ormai diventate la metodica di riferimento non solo per la profilazione a largo spettro ma anche per la ricerca dei pacchetti più limitati di alterazioni molecolari necessarie per i trattamenti standard (dove stanno progressivamente sostituendo le tecniche di biologia molecolare basate sulla RT-PCR precedentemente utilizzate), questi due ambiti hanno indicazioni cliniche, processi di governo e modelli organizzativi del sequenziamento in NGS profondamente diversi.