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ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI E ACCESSO ALLE CURE NEL TUMORE DEL POLMONE NSCLC ALK+

Date

18 Gen 2021

Time

15:30 - 18:00

L'evento è finito

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⇒ Comunicato stampa

Rassegna stampa

 

SLIDES

Paolo Guzzonato, Direzione Scientifica Motore Sanità 

Michele Milella, Direttore Oncologia AOUI Verona 

 

In Italia ogni anno circa 270 mila cittadini sono colpiti dal cancro. Attualmente, il 50% dei malati riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti. Dell’altro 50% una buona parte si cronicizza, riuscendo a vivere più o meno a lungo. I risultati della ricerca sperimentale, i progressi della diagnostica, della medicina e della chirurgia, le nuove terapie contro il tumore, stanno mostrando effetti positivi sul decorso della malattia, allungando la vita dei malati anche senza speranza di guarigione. Tra i cosiddetti big killer il carcinoma polmonare rappresenta ad oggi la prima causa di morte per neoplasia negli uomini e la terza causa nelle donne, dopo mammella e colon retto. L’incidenza stimata è di 41.500 nuovi casi/anno e il NSCLC rappresenta complessivamente l’85-90%2 dei casi. Purtroppo circa il 70% dei pazienti presenta, alla diagnosi, malattia in stadio localmente avanzato o metastatico. La caratterizzazione molecolare del tumore ha permesso di individuare alcuni target terapeutici specifici, quali EGFR, ALK e ROS1. La mutazione di EGFR (10-15% degli adenocarcinomi), il riarrangiamento di ALK (3-7% degli adenocarcinomi) o il riarrangiamento di ROS1 sono fattori predittivi di risposta alla terapia e pertanto dovrebbero sempre essere ricercati al fine di selezionare, in caso di positività, la target therapy più adatta. Il tumore del polmone non a piccole cellule ALK positivo è una delle forme più rare di tumore del polmone, e i bisogni delle persone colpite da questa neoplasia sono molteplici. Infatti sono pazienti di solito giovani, di età inferiore ai 55 anni, non fumatori, il cui processo tumorale è molto rapido, perché questa mutazione genetica è altamente proliferativa. Quindi nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, permane la necessità di poter disporre di ulteriori opzioni di trattamento in seconda e prima linea per i circa 2.200-2.900 pazienti con NSCLC ALK positivo che vivono in Italia. Per chiarire questi aspetti e confrontarsi sulle nuove recenti prospettive, motore Sanità intende aprire un confronto tra esperti, pazienti ed istituzioni, affinchè si possa stabilire il percorso più rapido ed appropriato di accesso alle nuove cure.