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Nuove evidenze nella gestione dei cateteri venosi periferici per ridurre il rischio di complicanze infettive

Date

26 Mag 2021

Time

11:00 - 13:00

L'evento è finito

Programma

Comunicato stampa

Rassegna Stampa

INTRODUZIONE DI SCENARIO

Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità

 

TAVOLA ROTONDANUOVE EVIDENZE NELLA GESTIONE DEI CATETERI VENOSI PERIFERICI PER RIDURRE IL RISCHIO DI COMPLICANZE INFETTIVE

Mauro Pittiruti, Dirigente Medico Chirurgia d’urgenza UOC Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma. Professore Facoltà Medicina e Chirurgia “A.Gemelli”, Roma

 

Giancarlo Scoppettuolo, Dirigente Medico Dipartimento Scienze di Laboratorio e Infettivologia UOC Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma. Professore Facoltà Medicina e Chirurgia “A.Gemelli”, Roma

 

Adriano Cristinziano Direttore UOC Farmacia >Ospedaliera AORN dei Colli Responsabile Magazzino Centralizzato Farmaci anti Covid

 

Fabio Conti, Coordinatore Infermieristico Area Cardiologia Policlinico Tor Vergata, Roma

 

Daniela Accorgi, Coordinatore Igiene Ospedaliera, Infermiera presso Azienda USL Toscana Centro

Valentina Solfrini, Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, Servizio Assistenza Territoriale, Area Farmaci e Dispositivi Medici,Regione Emilia Romagna

 

I cateteri venosi periferici (CVP) rappresentano dispositivi medici tra i più ampiamente diffusi in ambito sanitario. I numeri sono estremamente impattanti: circa 2MLD di cateteri venosi periferici vengono venduti in tutto il mondo ogni anno. A seconda della tipologia di impiego vi sono diversi dispositivi (CVP) la cui corretta scelta deve essere valutata in base a differenti parametri: valutazione del patrimonio venoso (sede di inserzione, calibro del vaso, cute circostante), condizioni cliniche generali, tempi di permanenza del dispositivo stimati, soluzioni da infondere, abilità e conoscenze dell’operatore. Molti CVP non rispettano il tempo di permanenza previsto a causa di complicanze prevenibili, come infezioni, occlusione, flebite, dislocazione e infiltrazione (fino al 35-50%).[1] La sostituzione inattesa del CVP provoca dolore e comporta costi aggiuntivi.[2] Inoltre, le infezioni del flusso sanguigno prolungano il ricovero e aumentano i costi di trattamento e la mortalità.[3] L’utilizzo dell’antisettico cutaneo con clorexidina gluconato (CHG) al 2% in alcool isopropilico (IPA) al 70% in applicatore monouso sterile ha ridotto il rischio di complicanze infettive (colonizzazione del catetere e infezione locale) del 92% rispetto allo iodopovidone (PVI) al 5% in all’etanolo al 69%. Colonizzazione del catetere: 0,9% n=4 contro 16,9% n=70. Infezione locale: 0% n=0 contro 1,2% n=6.[4] Un punto critico comune di particolare attenzione nell’uso di CVP è l’antisepsi ottimale della cute e le relative tipologie di dispositivi utilizzati per questa procedura, i quali possono ridurre il rischio infettivo. Per discutere di questo aspetto in particolare ed anche della gestione complessiva dei CVP in ambiente ospedaliero, Motore Sanità vuole creare un tavolo di lavoro interdisciplinare che possa valutare le ultime evidenze disponibili in letteratura e stabilire un percorso ideale per un corretto e sicuro utilizzo di CVP con particolare focus sulla antisepsi cutanea e la correlata riduzione del rischio di sviluppo di infezioni.

[1] Helm RE, Klausner JD, Klemperer JD, Flint LM, Huang E. Accepted but unacceptable: peripheral IV catheter failure (Accettato ma inaccettabile: il fallimento del catetere endovenoso periferico). J Infus Nurs 2015; 38: 189-203.

[2] Tuffaha HW, Rickard CM, Webster J, Marsh N, Gordon L, Wallis M, Scuffham PA. Cost-effectiveness analysis of clinically indicated versus routine replacement of peripheral intravenous catheters (Analisi costo-efficacia di cateteri endovenosi clinicamente indicati rispetto alla sostituzione di routine dei cateteri endovenosi periferici). Appl Health Econ Health Policy 2014; 12: 51-8.

[3] Lim S, Gangoli G, Adams E, Hyde R, Broder MS, Chang E, Reddy SR, Tarbox MH, Bentley T, Ovington L, Danker W 3rd. Increased Clinical and economic burden associated with peripheral intravenous catheter-related complications: Analysis of a US hospital discharge database (Aumento del carico clinico ed economico associato alle complicanze correlate al catetere endovenoso periferico: analisi di un database di dimissioni ospedaliere degli Stati Uniti). Inquiry 2019; 56: 46958019875562.

[4] Chlorhexidine plus alcohol versus povidone iodine plus alcohol, combined or not with innovative devices, for prevention of short-term peripheral venous catheter infection and failure (CLEAN 3 study): an investigator- initiated, open-label, single centre, randomised-controlled,two-by-two factorial trial