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FOCUS LOMBARDIA: IPERCOLESTEROLEMIA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Date

29 Giu 2021

Time

10:30 - 13:00

L'evento è finito

Programma

Comunicato Stampa

Rassegna Stampa

Documento di Sintesi

 

 

INTRODUZIONE DI SCENARIO

Paolo Guzzonato Direzione Scientifica Motore Sanità

 

IMPORTANZA DELL’ADERENZA E PESO ECONOMICO DEI PAZIENTI NON A TARGET

Davide Croce, Direttore Centro ’Economia e Management in Sanità e nel Sociale LIUC Business School, Castellanza (VA)

 

TAVOLA ROTONDA

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E DEI PERCORSI IN TEMA DI IPERCOLESTEROLEMIA

TAVOLA ROTONDA

APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E PLACE IN THERAPY IN TEMA DI IPERCOLESTEROLEMIA

DISCUSSANT:

Antonia Alberti, Responsabile Struttura semplice Dipartimentale Diagnosi e Cure territoriali per le malattie cardiache ASST GOM Niguarda Milano

 

Ovidio Brignoli, Vice Presidente SIMG

 

Bruno Censori, Primario Unità Complessa di Neurologia, Ospedale ASST Cremona

 

Stefano Carugo, Direttore UOC Cardiologia, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano

Fiorenzo Corti, Vice Segretario Nazionale FIMMG

 

Maria Fazio, Direttore U.O.C Farmacia Ospedaliera IRCCS Ospedale San Raffaele

Savina Nodari, Professore Associato al Dipartimento di Cardiologia, Spedali Civili di Brescia

Gianfranco Parati, Professore Ordinario di Medicina Cardiovascolare, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università di Milano-Bicocca; Direttore Unità Operativa di Cardiologia, Ospedale S.Luca, Milano; Direttore Scientifico Istituto Auxologico Italiano IRCCS

 

Piermarco Piatti, Responsabile dell’Unità Funzionale di Cardio-Metabolismo e Trials Clinici dell’Unità Operativa di Medicina Generale a indirizzo Diabetologico ed Endocrino Metabolico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele

Simone Verde, Medico Cardiologo Ospedale Maggiore di Cremona

Jose Pablo Werba, Responsabile Unità di Ricerca e Prevenzione dell’arteriosclerosi, Centro Cardiologico Monzino Milano

 

In Italia, ogni anno, per malattie cardiovascolari muoiono più 224.000 persone: di queste, circa 47.000 sono imputabili al mancato controllo del colesterolo. Il colesterolo infatti rappresenta uno tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare, causando per il SSN un impatto clinico, organizzativo ed economico enorme (spesa sanitaria diretta ed indiretta quantificabile in circa 16 miliardi €/anno). Nonostante questo scenario, su oltre 1 milione di pazienti a più alto rischio l’80% non raggiunge il target indicato dalle più recenti Linee Guida internazionali. Un problema sanitario che durante la recente pandemia non è andato certo migliorando grazie ai minori controlli, alle mancate diagnosi, alla perdita di aderenza terapeutica. Ma perché questo accade? In questa area fortunatamente le terapie a disposizione, tutte estremamente efficaci, hanno portato evidenze scientifiche robuste e consolidate negli anni sul loro valore preventivo e curativo sia in prevenzione primaria che in prevenzione secondaria. Viene quindi da chiedersi cosa si possa aggiungere a quanto già oggi è ottenibile attraverso queste terapie. Vi sono bisogni insoddisfatti o spazi di efficienza da colmare (tollerabilità, efficacia aggiuntiva) che possano implementare ulteriormente i benefici clinici raggiunti? Cosa si prospetta in termini di innovazione in questa area terapeutica e quali sono gli ulteriori obiettivi su cui puntare? È possibile poter colmare il gap esistente tra il mondo reale e quello preso in esame dai setting degli studi clinici randomizzati e controllati per quanto riguarda il raggiungimento dei target consigliati? Motore Sanità ritiene opportuno un confronto multiprofessionale tra centri esperti di assoluta eccellenza in Regione Lombardia che possa dare riscontro a questi interrogativi.