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IMPATTO ORGANIZZATIVO DELLE TERAPIE PER LA CURA DELLA INFEZIONE VIRALE DA COVID

Date

22 Giu 2021

Time

11:00 - 13:30
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I webinar proposti prendono spunto dalle sollecitazioni provocate dalle tematiche legate alla lotta contro il virus Covid, ma vertono essenzialmente sull’impatto organizzativo del trattamento dei pazienti nell’ambito della continuità ospedale-territorio. È infatti ormai acclarato che l’opportunità terapeutica dell’utilizzo degli antivirali è tanto più efficace quanto prima si utilizzano tali rimedi sin dalle prime fasi dall’insorgenza dell’infezione. Impossibile ignorare perciò anche il forte impatto che tale sistema avrebbe sull’organizzazione del patient journey e quindi sull’ospedalizzazione dei pazienti affetti da tali patologie. Ad oggi la terapia viene fornita solo in ospedale e di conseguenza in fasi più avanzate della malattia; ciò fa sì che venga somministrata a pazienti più gravi e che già sono entrati nella struttura ospedaliera. La riflessione di fondo che le sessioni di lavoro che si succederanno nei webinar vogliono approfondire, verte su come la somministrazione della terapia sul territorio sin dalle prime fasi dell’insorgenza della patologia possa essere utile da un lato per far star meglio i pazienti e non farli progredire verso stadi più gravi della malattia e dall’altro consentirebbe a meno pazienti di dover ricorrere alle cure ospedaliere, inoltre in ospedale oltre che meno pazienti, arriverebbero pazienti in condizioni mediamente meno gravi. Evidenze cliniche mostrano pertanto una riduzione della progressione dell’infezione, una velocità di recupero maggiore e di conseguenza minor ricorso all’ospedalizzazione dei pazienti e riduzione dei ricoveri in terapia intensiva. Quindi minor afflusso di pazienti in ospedale, un turn over maggiore e un outcome più soddisfacente. Il corretto utilizzo di queste opzioni terapeutiche migliora pertanto le prestazioni ospedaliere. I webinar vogliono mettere a confronto clinici, decisori, economisti sanitari e referenti delle società scientifiche per provare a pensare una revisione dei percorsi della presa in carico dei pazienti che alla luce delle evidenze terapeutiche adesso in nostro possesso, si rivela quanto mai necessaria.