Skip to content

IMPATTO ORGANIZZATIVO DELLE TERAPIE PER LA CURA DELLA INFEZIONE VIRALE DA COVID

Date

06 Mag 2021

Time

11:00 - 13:30

L'evento è finito

Programma

Comunicato Stampa – Farmaci antivirali e Covid-19: “Anticiparne l’uso garantirebbe inferiore progressione dell’infezione, maggior recupero, minori ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva”

Comunicato Stampa Si può battere sul tempo l’infezione da Sars Cov 2 grazie agli antivirali e ad una nuova organizzazione del territorio

Rassegna Stampa

Documento di Sintesi

INTRODUZIONE DI SCENARIO

Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità

 

MODELLO DI STIMA DEI COSTI SANITARI E DELLA CAPACITY DELLE TERAPIE INTENSIVE NELTRATTAMENTO DEI PAZIENTI AFFETTI DA COVID: VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DEGLI ANTIVIRALI

Matteo Ruggeri, Ricercatore, Centro Nazionale di HTA – Istituto Superiore di Sanità e Professore di Politica Economica, St Camillus International University of Health Sciences, Roma

 

IL PUNTO DI VISTA DEI CLINICI

Anna Maria Cattelan, Direttore Reparto Malattie Infettive e Tropicali AOU Padova

 

Luigi Cavanna, Direttore Dipartimento Oncologia-Ematologia, AUSL  Piacenza

 

Andrea Gori, Direttore UOC Malattie Infettive, Fondazione IRCCS Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano Professore Ordinario Università degli Studi di Milano

 

Gabriella Levato, MMG Milano

 

IL PUNTO DI VISTA DELL’ECONOMISTA SANITARIO

Davide Croce, Direttore Centro Economia e Management in Sanità e nel Sociale LIUC Business School, Castellanza (VA)

 

IL PUNTO DI VISTA DELLE SOCIETÀ SCIENTIFICHE

Dario Manfellotto, Presidente FADOIGennaro Volpe, Presidente CARD

 

IL PUNTO DI VISTA DELLE ISTITUZIONI

Claudio Marinai, Responsabile Politiche del Farmaco e Dispositivi, Regione Toscana

 

Barbara Rebesco, Direttore SC Politiche del Farmaco A.Li.sa. Regione Liguria

 

Franco Ripa, Dirigente Responsabile Programmazione Sanitaria e Socio-sanitaria. Vicario Direzione Sanità e Welfare Regione Piemonte

 

Pierluigi Russo Dirigente Ufficio Registri di Monitoraggio, AIFA

 

 

I webinar proposti prendono spunto dalle sollecitazioni provocate dalle tematiche legatealla lotta contro il virus Covid, ma vertono essenzialmente sull’impatto organizzativo del trattamento dei pazienti nell’ambito della continuità ospedale-territorio. È infatti ormai acclarato che l’opportunità terapeutica dell’utilizzo degli antivirali è tanto più efficace quanto prima si utilizzano tali rimedi sin dalle prime fasi dall’insorgenza dell’infezione. Impossibile ignorare perciò anche il forte impatto che tale sistema avrebbe sull’organizzazione del patient journey e quindi sull’ospedalizzazione dei pazienti affetti da tali patologie. Ad oggi la terapia viene fornita solo in ospedale e di conseguenza in fasi più avanzate della malattia; ciò fa sì che venga somministrata a pazienti più gravi e che già sono entrati nella struttura ospedaliera. La riflessione di fondo che le sessioni di lavoro che si succederanno nei webinar vogliono approfondire, verte su come la somministrazione della terapia sul territorio sin dalle prime fasi dell’insorgenza della patologia possa essere utile da un lato per far star meglio i pazienti e non farli progredire verso stadi più gravi della malattia e dall’altro consentirebbe a meno pazienti di dover ricorrere alle cure ospedaliere, inoltre in ospedale oltre che meno pazienti, arriverebbero pazienti in condizioni mediamente meno gravi. Evidenze cliniche mostrano pertanto una riduzione della progressione dell’infezione, una velocità di recupero maggiore e di conseguenza minor ricorso all’ospedalizzazione dei pazienti e riduzione dei ricoveri in terapia intensiva. Quindi minor afflusso di pazienti in ospedale, un turn over maggiore e un outcome più soddisfacente. Il corretto utilizzo di queste opzioni terapeutiche migliora pertanto le prestazioni ospedaliere. I webinar vogliono mettere a confronto clinici, decisori, economisti sanitari e referenti delle società scientifiche per provare a pensare una revisione dei percorsi della presa in carico dei pazienti che alla luce delle evidenze terapeutiche adesso in nostro possesso, si rivela quanto mai necessaria.