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HIV: UNA PANDEMIA SILENZIOSA – Emilia-Romagna/Marche/Triveneto

Data

18 Giu 2021
Expired!

Ora

10:30 - 13:00

L'evento è finito

Programma

Comunicato Stampa HIV e COVID-19 “Prevenzione, diagnosi e cura, a che punto siamo”

Comunicato Stampa HIV in Veneto bisogna puntare sulla prevenzione

Rassegna Stampa

Documento di sintesi

 

INTRODUZIONE DI SCENARIO

Marcello Tavio Direttore UOC divisione di malattie infettive emergenti e degli immunodepressi, AOU Ospedali riuniti di Ancona Presidente SIMIT

Claudio Zanon Direttore Scientifico Motore Sanità

LA SITUAZIONE DELLA PRESA IN CARICO DEL MALATO HIV PRE E POST COVID

il punto di vista dei clinici

 

Luca Butini, Infettivologo SOSD Immunologia Clinica Ospedali Riuniti Marche e Presidente ANLAIDS

 

Annamaria Cattelan, Direttore UOC Malattie Infettive Tropicali, AOU Padova

 

Lucia Ferrara, Lecturer Government Health & Not for profit Division, SDA Bocconi

 

 

I NUOVI INDICATORI PREVISTI DAL P.N. AIDS:RICADUTE ASSISTENZIALI, SOCIALI ED ECONOMICHE

Luciano Flor, Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto

 

Fabio Filippetti Dirigente Funzione e Prevenzione dell’Agenzia Regionale Sanitaria ad interim Regione marche

 

Andrea Marinozzi, Dirigente Farmacista Ospedali Riuniti Ancona – Assistenza Farmaceutica Regione Marche

 

Valentina Solfrini  Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, Servizio Assistenza Territoriale, Area Farmaci e Dispositivi Medici, Regione Emilia-Romagna

 

CLUSTER PILOTA E PRESA IN CARICO TRASVERSALE DEL PAZIENTE CRONICO CON HIV

Giovanni Guastella, Vice Segretario Vicario Regionale FIMMG Veneto

 

Antonio Vittorino Gaddi, Presidente Società Italiana di Salute Digitale e Telemedicina

 

Eleonora Biaggi, FIMMG Marche

 

 

Il Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e AIDS (PNAIDS) rappresenta il documento programmatico finalizzato a contrastare la diffusione dell’infezione da Hiv. Previsto dalla Legge 135/90, il piano contempla l’attuazione di interventi di carattere pluriennale riguardanti la prevenzione, l’informazione, la ricerca, l’assistenza e la cura, la sorveglianza epidemiologica e il sostegno dell’attività del volontariato. Il piano è stato approvato con intesa nella Conferenza Stato-Regioni del 26 ottobre 2017 e l’intesa ha stabilito che il ministero, in collaborazione con le regioni:

  • dovrà promuovere iniziative di formazione e di aggiornamento degli operatori coinvolti nella cura e nell’assistenza nei luoghi di cura e nell’assistenza sul territorio delle persone con infezione da virus HIV e con sindrome da AIDS;
  • dovrà definire strategie di informazione in favore della popolazione generale e delle persone con comportamenti a rischio (popolazioni chiave).

In particolare, è stata focalizzata l’attenzione sulla lotta contro la stigmatizzazione e sulla prevenzione altamente efficace basata sulle evidenze scientifiche e ancorata a principi e azioni che, oltre a comprendere le campagne di informazione, l’impiego degli strumenti di prevenzione e gli interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti, si estendono all’uso delle terapie ARV come prevenzione (TasP), con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte all’HIV. Uno dei punti principali è la formazione del personale dedicato e l’azione sui cittadini HIV positivi e/o pazienti HIV e su coloro che non sanno di essere positivi, sommerso importante da far emergere.

Gli interventi formativi sono mirati a:

  • Applicare le misure di prevenzione disponibili anche di natura farmacologica;
  • Favorire l’accesso al test e la diagnosi precoce, il legame al percorso di cura ed in
  • particolare al trattamento;
  • Migliorare la qualità e la sicurezza delle cure;
  • Contrastare lo stigma e la discriminazione nelle cure, anche attraverso la conoscenza e la corretta valutazione dei rischi inerenti la sicurezza degli operatori.

Se quanto approvato nel PNAIDS rappresenta un impegno con obiettivi condivisibili e con una presa in carico dei pazienti più formalizzata e delineata a livello nazionale e regionale, la pandemia da COVID ha in molta parte interrotto questo processo virtuoso per cui risulta necessario fare il punto nel futuro post pandemico su:

  • La situazione della presa in carico del malato HIV pre e post Covid;
  •  I nuovi indicatori previsti dal PNAIDS;
  • Il cluster pilota di popolazioni come le carceri, i SERD per l’emersione del sommerso e l’azione preventiva e curativa nei confronti dell’HIV, aderenza compresa;
  • Il paradigma di patologia cronico-virale con una presa in carico trasversale del cittadino positivo e/o paziente e sulle criticità in essere.

Per questi motivi Motore Sanità ha organizzato il webinar dal titolo:Presa In Carico del Paziente HIV con il focus sulle situazione del triveneto, dell’Emilia Romagna e delle Marche con l’ospedale dopo di fare il punto sull’attuale situazione e sul futuro della prevenzione diagnosi e cura dell’HIV nelle regioni in oggetto.