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ACCESSO ALLE CURE PER IL DIABETE, SE NON ORA QUANDO?

Date

15 Nov 2021

Time

14:00 - 16:30

L'evento è finito

⇒ Programma

Comunicato Stampa

Rassegna Stampa

Documento di sintesi

 

“A 100 anni dall’insulina, una scoperta salvavita, resta ancora molto da fare. L’IDF (International Diabetes Federation) sta conducendo una campagna triennale per la Giornata Mondiale del Diabete per migliorare l’accesso alle cure per il diabete ed evidenziare la necessità di ulteriori azioni per prevenire il diabete e le sue complicanze”.

Esattamente 100 anni fa, grazie alla scoperta di due canadesi, il Prof Banting e il suo allievo Best che per primi isolarono l’insulina, sarebbe cambiata la storia della medicina per i malati di diabete. I primi esperimenti condotti appena un anno dopo su un ragazzo quattordicenne diabetico il cui destino sembrava segnato e la morte sarebbe presto giunta fecero subito comprendere come la vita di questi malati avesse una nuova prospettiva: già in una giornata la glicemia si era normalizzata ed il ragazzo era salvo.

Pensare oggi a questo, con le numerosissime scoperte che si sono susseguite negli anni, che hanno portato le persone con diabete di tipo 1 e 2 ad avere una vita pressoché normale, può far sorridere. Ma, nel contempo, ci deve anche far riflettere: occorre pensare tutti insieme che i livelli di conoscenza scientifica e competenza raggiunti nelle cure devono rappresentare anche oggi non un punto d’arrivo, ma, piuttosto, un punto di partenza. La persona con diabete deve mirare ad una condizione di vita che necessita di molti, ulteriori passi avanti.

La grande innovazione prodotta (farmaci e devices) corre a ritmi straordinari oramai da più di un decennio ed il sistema assistenziale stenta a starne al passo. In Italia, a livello Nazionale, si sono compiuti molti passi fra cui il Piano Diabete in primis che ha dato importanti indicazioni su come implementare la filiera assistenziale e dare consapevolezza sui bisogni della malattia. Però non sempre tutto questo ha trovato applicazioni univoche nei diversi territori, causando spesso un accesso non equo ed omogeneo alle migliori cure ed ai migliori sistemi di monitoraggio disponibili.

Al termine del percorso che, in questo anno 2021 di rinascita dopo la crisi pandemica, ha attraversato tutte le regioni d’Italia, Diabete Italia e Motore Sanità hanno voluto vagliare in concreto molte buone pratiche applicate e alcuni punti critici emersi, con lo scopo di portare ai decisori istituzionali un quadro obiettivo della situazione reale. Lo scopo finale è però raccogliere idee concrete e applicabili in grado di disegnare “la Regione Ideale di Diabete Italia”,  una regione – speriamo non troppo utopica – nella quale possano convergere tutti i riscontri positivi delle singole regioni italiane e che possa diventare un modello da diffondere in ogni realtà territoriale.