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Aumentano reati informatici legati all’emergenza Coronavirus

La Polizia Postale ha segnalato un aumento in questo periodo di reati informatici. Sono tantissime ad esempio le truffe informatiche come ad esempio false raccolta fondi, siti civetta per la vendita di mascherine e prodotti igienizzanti per le mani oppure la vendita a prezzi aumentati anche del 5000%. La Polizia postale e delle comunicazioni ha denunciato negli ultimi giorni 184 persone per truffe on line e 190 per cybercrime o reati on line contro la persona.

La Polizia Postale invita a fare attenzione soprattutto alle mail che offrono servizi connessi all’emergenza Covid-19 o che segnalano importanti prescrizioni mediche dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Ad esempio circola in questi giorni una finta mappa della diffusione del Coronavirus nel mondo, che nasconde un insidioso malware; mail provenienti da presunti centri medici che, con il pretesto di fornire aggiornamenti sulla diffusione del Coronavirus, invitano ad aprire un allegato contenente un malware, fino ad arrivare a fenomeni di cosiddetto vishing attraverso telefonate truffaldine dirette soprattutto agli utenti anziani e indifesi, con le quali si promettono aiuti, test per i Coronavirus a domicilio, la sanificazione delle banconote.

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