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ANTIMICROBICO RESISTENZA: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DEL SITO CHIRURGICO

Data

16 Dic 2025

Luogo

TORINO - Hotel NH Collection Torino Santo Stefano, Via Porta Palatina, 19

Ora

09:00 - 16:00
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RAZIONALE

L’antimicrobico-resistenza (AMR) non è una malattia, ma un insuccesso terapeutico e diagnostico il cui impatto sulla società è paragonabile a quello di influenza, tubercolosi e HIV/AIDS insieme. Quando si affronta questo problema molto spesso si parla prevalentemente di programmi di prevenzione perché il 30-50% delle infezioni si stima essere prevenibile attraverso buone pratiche preventive.

All’interno o di queste infezioni prevenibili, le Infezioni del Sito Chirurgico (ISC o SSI – Surgical Site Infections) rappresentano una delle principali cause di morbilità post-operatoria, prolungando la degenza ospedaliera e aumentando significativamente i costi per il sistema sanitario. Le più recenti meta-analisi di studi randomizzati controllati hanno dimostrato che adottare un bundle per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico, utilizzando ad esempio delle suture antibatteriche, riduce in modo statisticamente significativo il rischio di infezioni del sito chirurgico, con una riduzione media del 25–30%; oltre a migliorare gli esiti clinici, si genera un importante risparmio economico per il Servizio Sanitario Regionale, grazie alla riduzione delle complicanze, delle riammissioni ospedaliere e dei costi per antibiotici e cure prolungate. Le analisi di costo-efficacia indicano un risparmio stimato compreso tra 250 e 800 euro per intervento, che su scala regionale e nazionale  può tradursi in diversi milioni di euro all’anno. Queste evidenze rendono urgente l’adozione di un bundle per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico nei protocolli chirurgici regionali, specialmente per le procedure a medio e alto rischio infettivo.

In Piemonte, come nel resto d’Italia, il tasso medio di ISC si colloca tra il 2% e il 5%, con incidenza maggiore nelle chirurgie addominali, ortopediche e cardiovascolari.
L’evento mira a favorire un confronto multidisciplinare tra chirurghi, epidemiologi, igienisti e farmacisti ospedalieri per condividere le evidenze scientifiche e le prospettive organizzative utili alla definizione di una strategia regionale.