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Comunicato stampa 

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Rassegna stampa

Slides:

– Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics

– Luigi Scappin, Sales Consultant Business Development Director, Oracle Italia

La digital transformation in Sanità passa anche attraverso una profonda rivisitazione del ruolo del dato sanitario: la centralità del “documento” cede il posto ad un modello imperniato sulla centralità del dato clinico e sulla capacità di “assemblare” la storia clinica di ciascun singolo paziente, oltre che di aggregare dati e storie cliniche di pazienti differenti in maniera tale da fornire agli operatori sanitari un set di strumenti utili nell’esercizio quotidiano della professione.

Le tecnologie come IoT e Mobile applicate all’ambito sanitario consentono da un lato un monitoraggio continuo da parte delle strutture saniatarie, dall’altro una inclusione sempre piu stringente e consapevole dei pazienti nei percorsi di cura, permettendo di estendere la capacità  di analisi al ciclo completo di informazioni prodotte dai “percorsi diagnostici terapeutici” che si estendono  all’ambito territoriale e domiciliare.

L’inclusione nel processo di Governance sanitaria di queste nuove fonti informative, tramite adeguate infrastrutture e soluzioni analitiche, è garanzia di un cambio di passo da parte delle organizzazioni  in termini di un maggiore controllo sulla conformità della spesa sanitaria. Abilita inoltre un monitoraggio dettagliato sulla efficacia delle cure, non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi per andare a supportare la pianificazione di azioni e campagne sanitarie mirate.

Quella che si prospetta per la sanità è una vera e propria “data revolution”, che si porta appresso una serie di risvolti e problemi non banali a livello di governance dell’infrastruttura IT di ospedali, aziende sanitarie, interi sistemi regionali e centrali. Governo sostenibile di un’infrastruttura destinata a crescere in misura esponenziale, con le relative conseguenze anche in termini di sicurezza e tutela del dato sensibile.

Un contesto reso ancora più articolato e complesso in funzione del fenomeno “Big Data”: quantità sempre più crescenti di dati più o meno strutturati da assemblare e analizzare in tempo quasi reale con l’obiettivo di disporre di strumenti per il supporto decisionale, i controlli di appropriatezza, la predisposizione di scenari.

Questa “data revolution” trova il suo migliore alleato nel Cloud: pubblico, privato od ibrido che sia.
Dalla voce dei protagonisti, una mezza giornata di confronto utile a costruirsi una vision complessiva sulle opportunità fornite dal cloud computing e dai Big Data.

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